Mobilità Sostenibile: il ruolo dell’industria chimica

Mobilità Sostenibile: il ruolo dell’industria chimica

 

Il tema della mobilità sostenibile e i vantaggi, sia economici che a livello ambientale, che questa tipologia di mobilità apporta, sono ormai stati appurati così come è stata appurata l’importanza dell’utilizzo dei cosidetti carburanti alternativi, in grado cioè di creare livelli di emissioni più basi del consueto.

Tuttavia adesso i riflettori si accedono su un altro aspetto della questione, ovvero sul ruolo cruciale dell’industria chimica.

Lo scorso 25 luglio, durante un’audizione informale al Senato presso le Commissioni riunite Lavori pubblici e Ambiente, Federchimica ha infatti illustrato il ruolo fondamentale ricoperto dall’industria chimica a livello di mobilità sostenibile e creazione di carburanti alternativi.

In particolare si è posta l’attenzione sull’intensa attività di ricerca che vi è alla base del lavoro dell’industria chimica nel settore della mobilità, dove molti prodotti considerati “green” sono proprio il frutto di uno studio innovativo, attento ed accurato, sempre alla ricerca di nuove soluzioni.

In particolare, durante l’audizione, due associazioni di Federchimica, ovvero Assogasliquidi e Assogastecnici, e il Gruppo Chimica da Biomassa, hanno illustrato i fondamentali contributi alla mobilità sostenibile che derivano dall’utilizzo di carburanti alternativi, come il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) e il GNL (Gas Naturale Liquefatto).

Naturalmente l’industria chimica ha il suo ruolo cruciale anche nella creazioni di vettori energetici, quali l’idrogeno, e di biocarburanti (Bioetanolo, Bio-eteri, Biodiesel e HVO), tutte fonti energetiche definite strategiche dalla Direttiva comunitaria DAFI che mira nel più breve tempo possibile alla cosidetta decarbonizzazione dell’Unione Europea, ovvero il raggiungimento di un’indipendenza da questo combustibile.

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