Conferenza GNL: a Napoli l’evento per parlare di carburanti alternativi

Conferenza GNL: a Napoli l’evento per parlare di carburanti alternativi

 

I carburanti alternativi e il loro impiego con l’obiettivo di minimizzare o, dove è possibile, addirittura azzerare l’inquinamento e la diffusione di polveri sottili: si tratta di un argomento di stringente attualità che ormai da tempo occupa i Paesi nel tentativo di mettere in pratica velocemente e in maniera efficiente le direttive europee in materia di inquinamento e adeguamento ai parametri stabiliti.

La vera novità questa volta però non sta tanto nell’argomentazione messa sul tavolo, quanto il fatto che è stata per la prima volta una città del sud, in questo caso specifico Napoli, ad ospitare un importante evento di settore.

E’ proprio nella splendida città partenopea che si è tenuta infatti la IV edizione della Conferenza GNL, volta a promuovere la tutela dell’ambiente e la mobilità sostenibile. Alla Conferenza, tenutasi lo scorso 10 e 11 maggio al Palacongressi della Mostra d’Oltremare, hanno partecipato Cina, Stati Uniti, Russia, Israele, Giordania, Malta, Grecia, Marocco, oltre che ovviamente le grandi imprese del settore ed i rappresentanti delle istituzioni.

Obiettivo: discutere degli usi diretti del gas naturale liquefatto (GNL) e del suo utilizzo sia nell’ambito dei trasporti terrestri pesanti, che marittimi, e nelle reti e industrie isolate.

In questo settore permangono comunque ancora problematiche di tipo logistico come depositi, attrezzature e infrastrutture idonee al mantenimento e alla distribuzione del GNL, tuttavia si è discusso a lungo dei suoi molteplici utilizzi e dei suoi vantaggi, primo tra tutti il bassissimo potere inquinante e il basso costo.

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Per questo il gas naturale liquefatto potrebbe essere proprio il carburante del futuro: contemporaneamente alla Conferenza poi si è tenuto anche ExpoGNL, evento organizzato in collaborazione con Wec Italia e la Mirumir di Milano, dove è stato possibile vedere per la prima volta nel Sud d’Italia dei camion a GNL e dual fuel, una stazione mobile  di rifornimento (proposta dalla Ham Italia) e dei serbatoi criogenici per il metano liquido.