Carburanti Alternativi: missione dell’Ue è la riduzione di CO2

Carburanti Alternativi: missione dell’Ue è la riduzione di CO2

 

Si continua a fare molto per abbassare il livello di inquinamento nei Paesi dell’Unione Europea, in particolare varando proposte di incentivi sull’utilizzo di carburanti alternativi a basso impatto ambientale, ma anche elaborando proposte di legge ad hoc e, talvolta, ricorrendo allo spauracchio di multe salate.

Eppure, nonostante le misure messe in campo dalle varie regioni e nonostante le direttive emanate dall’Ue riguardo proprio l’utilizzo di mezzi di trasporto green e carburanti a basse emissioni inquinanti, l’Italia resta maglia nera del vecchio continente. Lo hanno dimostrato le scarse piogge del mese di Ottobre che hanno messo in ginocchio le città del Nord Italia, Torino in primis, portando una crescita smisurata delle emissioni di CO2.

Ed è proprio la riduzione della tanto temuta anidride carbonica mixata alle polveri sottili prodotte dai gas di scarico delle automobili (e non solo), uno degli obiettivi principali dell’Unione Europea.

La Commissione Europea ha infatti recentemente proposto l’introduzione di nuovi obiettivi sulla riduzione delle emissioni nocive delle auto con una aspettativa di diminuzione delle emissioni di Co2 del 30%, da alzare addirittura al 40% secondo il parere degli ambientalisti. Ad essere contrari al nuovo provvedimento però, sarebbero proprio i produttori di auto, specie quelli tedeschi, che vedrebbero così modificato sostanzialmente il proprio programma produttivo.

La Commissione Europea però continua nella sua lotta all’inquinamento e ha anche previsto di stanziare un miliardo di euro per la ricerca di nuove forme di carburanti alternativi e per accelerare l’innovazione della tecnologia sulle batterie.

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