Biometano dai rifiuti per i Bus: l’esempio virtuoso del Trentino

Biometano dai rifiuti per i Bus: l’esempio virtuoso del Trentino

 

Che il biometano fosse oggetto di studi apporfonditi circa la ricerca di modalità di produzione alternative a quelle consuete, è ormai un dato di fatto.

Dalle acque reflue alle alghe, sono svariati i progetti in ambito nazionale ed internazionale vagliati in tale direzione.

Ora però una novità molto interessante arriva proprio all’interno dei confini nostrani e, in particolar modo, dal Trentino che sembrerebbe proprio essere riuscito a trovare il modo per produrre biometano a partire dai rifiuti umidi al fine di alimentare in modo “green” gli autobus cittadini.

Si tratta del primo progetto in Italia che anticipa le normative europee sull’utilizzo delle fonti rinnovabili per i trasporti attivando un sistema di economica circolare a tutto vantaggio dell’ambiente e del territorio: una sorta di ciclo virtuoso che, attraverso la lavorazione del rifiuto umido, permetterà a BioEnergia Trentino di produrre un ammendante di qualità che verrà utilizzato nell’intera Valle dell’Adige per la concimazione dei vigneti e dei meleti sostituendo i concimi chimici con un prodotto biologico e che, con la fermentazione del rifiuto umido, permetterà di produrre anche il biogas.

Trentino_biometano_ufs

Il biometano così prodotto verrà messo a disposizione poi del trasporto pubblico trentino attraverso la rete nazionale gas della Snam, permettendo di alimentare i mezzi di trasporto che funzioneranno con metano rinnovabile, sostituendo di fatto quello fossile (molto più inquinante) attualmente in uso.

Un vero e proprio esempio virtuoso tutto da copiare.